[Falsi movimenti]
 



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giovedì, 08 maggio 2008

Chiaiano dimenticata

A Chiaiano sembra di rivivere i giorni di Pianura, ma questa volta pare non ci siano tv a voler riprendere, giornalisti a voler informare.

scritto da Antonio Benforte alle 10:05 | link | commenti (5) - immondizia

Pari opportunità

scritto da Antonio Benforte alle 09:24 | link | commenti (2) - italia, politica

lunedì, 05 maggio 2008

Tette di fronte

Questa pubblicità osè ce l'ho proprio di fronte casa.
Alla fine le foto sono proprio grandi, e non solo quelle è vero. Ma nulla di cui scandalizzarsi, a parte il fatto che la realizzazione grafica e il claim non sono poi un granché.
E poi non mi sembrano una novità, due enormi tette in bella vista: basta accendere la tv e si vedono cose molto, ma molto più esplicite.

(Tgcom)

scritto da Antonio Benforte alle 21:34 | link | commenti (7) - napoli, pubblicita

sabato, 03 maggio 2008

Deja vù



(la Repubblica)

scritto da Antonio Benforte alle 20:11 | link | commenti (1) - news, natale

Spock

Oggi mi hanno invitato su Spock.
Ho accettato. Mi pare carino, ma non ne ho ancora capito bene l'utilità.

(Spock)

scritto da Antonio Benforte alle 00:12 | link | commenti (1) - internet

martedì, 29 aprile 2008

Ferite che si riaprono



Una serata già poco positiva di suo, purtroppo. E Gennaro non ha niente di meglio da fare che riaprire una ferita che lentamente si stava chiudendo.
Ma in effetti, come si può non parlarne. Lo scrive anche nel suo blog Gago, anzi riporta in un post lo stralcio di un comunicato che ha - diciamolo - dell'incredibile:

La Provincia di Milano indice un premio giornalistico alla memoria di Enzo Baldoni.

Il concorso ha periodicità annuale ed è promosso dalla Presidenza della Provincia di Milano; i vincitori saranno premiati dal Presidente Filippo Penati, nel corso di una cerimonia che avrà luogo l'11 settembre 2008.

La Giuria del premio per la valutazione dei materiali pervenuti, è presieduta da Severino Salvemini
(Professore ordinario all’Università Bocconi di Milano) ed è composta da Natalia Aspesi (inviata di Repubblica), Maurizio Belpietro (direttore di Panorama), Ferruccio De Bortoli (direttore de Il Sole 24 Ore), Antonio Di Bella (direttore del TG3), Dario Di Vico (vicedirettore del Corriere della Sera), Mario Giordano

Guardate i due grassetti. Sì, leggete bene. Belpietro e Giordano, nella giuria di un premi per ricordare Enzo Baldoni. E no, non sto parlando di politica qui. Sarei stupido a metterla su questo piano. Si tratta di altro.
E chissà come l'avrebbe commentato, proprio Enzo. Ci sarebbe stato davvero da ridere. Invece così quasi viene da piangere.

(Something-Stupid, Gago)

scritto da Antonio Benforte alle 00:08 | link | commenti (10) - segnalazioni, giornalismo, enzo baldoni

sabato, 26 aprile 2008

Due passi per il Comicon



Sono stato al Comicon.

La cornice è come sempre molto suggestiva. I corridoi del castello ben si sposano con i giovani provenienti da mezz’Italia, con i curiosi che sono lì solo per capirci qualcosa in più, o quelli che osano di più e arrivano travestiti da personaggi dei fumetti, o con qualche altra geniale trovata.
C’è confusione, ma è una confusione divertente, tra un film proiettato in una sala semivuota e un capannello di gente intorno allo stand con l’offerta migliore. Si ride, ci si diverte, e tra passato e futuro del fumetto, non si può che tornare un po’ bambini.
Sul Cim Magazine un mio articolo, mentre Marianna si è soffermata soprattutto sull'età media dei partecipanti: 18 anni.

(Cim Magazine, Le mille bolle blu)

scritto da Antonio Benforte alle 18:05 | link | commenti (2) - personale, fumetti

Skype on the mobile

Skype arriva anche sui cellulari.
Il futuro della telefonia, ormai, è questo.

(Repubblica)

scritto da Antonio Benforte alle 13:21 | link | commenti (1) - segnalazioni, tecnologia

lunedì, 21 aprile 2008

Lorenzo e l'Earth Day

"Così come il corpo di una donna è bello perché è riproduttivo, allo stesso modo è interessante tutto quello che ha a che fare con l'ecologia oggi perché ci fa venire in mente la riproduzione della nostra specie, la sopravvivenza della nostra specie".
Lorenzo Jovanotti sull'Earth Day, sull'ecologia, la musica e i piccoli gesti per il futuro di tutti.

(la Repubblica)

scritto da Antonio Benforte alle 16:07 | link | commenti (1) - musica, riflessioni, ecologia

D'improvviso, la nebbia

Per un paio d'ore, nel tardo pomeriggio di ieri, la città di Napoli è stata coperta dalla nebbia.
Chi pensava, all'inizio, ai soliti fumi dovuti alla munnezza bruciata, si è dovuto ricredere. Era proprio lei, la tipica nebbia milanese. Probabilmente dovuta all'umidità del pomeriggio e all'improvviso raffreddamento delle ore serali.
Fatto sta, che all'improvviso, dalle parti di Pozzuoli ad un certo punto non si vedeva più ad un palmo di naso (e forse nel pomeriggio avrò anche le foto). E dico io, tra tutte le cose che potevamo prendere per somigliare un po' di più al Nord Italia, proprio la nebbia ci doveva capitare?

scritto da Antonio Benforte alle 09:56 | link | commenti (4) - curiosita, napoli

sabato, 19 aprile 2008

Ecocho: c'è chi cerca e c'è chi pianta



Un nuovo motore di ricerca che combatte i cambiamenti climatici! Ogni 1000 ricerche eseguite, Ecocho pianta fino a 2 alberi - ciò serve a contrastare una tonnellata di gas serra. Paghiamo gli alberi con la pubblicità sul sito. Scegliete di passare attraverso Yahoo o Google e iniziare una eco ricerca!”.
Bello, vero? È l’idea straordinaria alla base di Ecocho, il primo motore di ricerca ecologico.
Dall’Australia è arrivato anche in Italia, e si spera possa servire effettivamente a qualcosa. Usa Google e Yahoo come motori di ricerca, e spera di poter catturare un po’ di traffico sul web per fare del bene alla natura.
Come si fa? Ci si collega al sito www.ecocho.com e si effettua la ricerca. A seconda del numero di ricerche web, generano fondi attraverso la pubblicità, per poi utilizzarli per l'acquisto di buoni “carbon offset” (un gettone di contributo per progetti che riducono la quantità di anidride carbonica dannosa nell’atmosfera). Per avere maggiori informazioni, ecco anche le FAQ che spiegano tutto.
E, sebbene pare abbia avuto dei problemi dei sovraffollamento dei server, al momento è attivo e funzionante. Sperando di raggiungere un numero consistente di ricerche effettuate per poter piantare quanti più alberi è possibile, per il momento solo nel New South Wales (NSW), Australia. Sempre qualcosa, perché no.
Al momento – secondo le statistiche del sito – siamo a 2731 alberi già piantati. Complimenti.

(Ecocho)

scritto da Antonio Benforte alle 10:23 | link | commenti (3) - ambiente, ecologia, curiosita

mercoledì, 16 aprile 2008

Una storia ancora da raccontare


Finalmente tiro il fiato. Gli ultimi giorni così pieni di emozioni, che è quasi impossibile raccontarle tutte.
E non si tratta del dopo elezioni, no. Si tratta di Perugia, del Festival del Giornalismo, del concorso “Una storia ancora da raccontare”. Di Enzo. Fa quasi ridere che ti chiami solo per nome, lo so, dato che non sono mai entrato in contatto con te se non attraverso i tuoi scritti. Ma a me pare di conoscerti da sempre.
Ed è ancora più strano che mi sia ritrovato così, in un battito di ciglia, dalla discussione della tesi di laurea al premio giornalistico organizzato per ricordarti e raccontarti. Una storia ancora da raccontare, il titolo del concorso. Ed è proprio quello che ho cercato di fare, giorno dopo giorno, durante gli ultimi due anni. Tormentandomi e logorandomi. Incazzandomi quando leggevo che i giornalisti – quelli superficiali, quelli viscidi, i prezzolati – ti chiamavano pirlacchione, giornalista della domenica. Dicevano che te l’eri andata a cercare.
Dicevano e scrivevano tante cose senza documentarsi, senza approfondire, senza sapere. Non sapevano nulla, ed io che non sono certo detentore di nessuna verità, ho provato quotidianamente a mettere insieme i pezzi, le tessere di un puzzle così difficile e orrendo.
Avrei tante cose da scrivere e da scriverti. Troppe. Vorrei parlare della tensione e dell’emozione del giorno prima della premiazione. Vorrei parlarti di chi era al mio fianco, mi guardava con amore e per darmi conforto mi stringeva la mano (sudata e tremolante, sì).
Vorrei parlarti di come hai cambiato la mia vita. Non esagero, è vero. Di come ho incrociato i tuoi scritti, sull'onda del caso e delle coincidenze. Di quando leggo un tuo appunto e mi metti di buonumore. Di quando mi soffermo su un tuo post dall’Iraq, e trovo ogni volta il tuo sguardo di grande giornalista, di reporter curioso e coraggioso.
Ma qui mi fermo, torno al premio. C’era tanta gente, nel teatro. Arrivavano alla spicciolata, chi alla ricerca di un premio e chi desideroso di conoscerti, scoprirti e riscoprirti. Gente che ti ha voluto bene, che ti ha letto e seguito in giro per il mondo, che da te ha appreso qualcosa. Hai raccontato paesi e guerre lontane con uno stile unico, avvincente. Senza paraocchi ideologici, con uno spirito totalmente libero. Un reporter atipico, ma forse proprio per questo ancora più speciale.
Ed io? Commosso, con un groppo alla gola e un peso sullo stomaco, ho visto il video di Claudio Moschin della Televisione Svizzera Italiana. Emozionato, ho ritirato la menzione speciale per la mia tesi di laurea. Ho ascoltato Pino Scaccia, Giuliana Sgrena, Francesca Paci, gli altri splendidi interventi. Tua sorella Ida, così emozionata e discreta, ti ha ricordato in un modo così semplice da farmi venire la pelle d’oca.
E poi, e poi, e poi. Poco più di un’ora è un tempo troppo piccolo, per raccontarti. C’è poco da fare. E non ci sono riuscito io in 300 pagine di tesi, figuriamoci in un post.
Restano i tuoi sorrisi e i tuoi scritti, i nostri ricordi e le emozioni che riesci a dare.
Spero tanto che, oltre alla mia tesi di laurea, si sviluppino tanti altri lavori su di te: sulla tua figura, sui tuoi scritti, su quello che è successo in Iraq. Sulle tue pubblicità, le tue traduzioni di fumetti, sul tuo modo di intendere e svolgere la professione giornalistica. Su tutto quello che una candida balena come te è riuscito a realizzare.
Per raccontare, per raccontarti. Per non dimenticare.
Ciao, Enzo.

(Festival del giornalismo, Pino Scaccia, Articolo 21)

scritto da Antonio Benforte alle 20:21 | link | commenti (6) - personale, giornalismo, enzo baldoni

A breve

scritto da Antonio Benforte alle 16:10 | link | commenti (27) - segnalazioni

martedì, 15 aprile 2008

Il dopo elezioni

Tiriamo un po’ le somme, senza deprimerci né sconfortarci. Cosa ci dicono queste elezioni?
Che il Pdl vinto nettamente, con un trionfo di Berlusconi ma anche della Lega. L’aver sfiorato il 9 % è davvero un risultato incredibile, per il partito di Bossi, che al nord ha spopolato. State attenti, che sarà nuovamente l’ago della bilancia per molte scelte di Governo.
Il Partito Democratico ha invece perso in malo modo, ma la corsa e le illusioni sono state belle. Purtroppo non era facile riconquistare un elettorato deluso e stanco. Ma forse la sconfitta ha i suoi lati positivi, che vanno dalla costruzione dal nulla di un partito che nei prossimi anni – se continuerà così – conquisterà elettori e consensi, al risultato tutto sommato decente di Di Pietro.
Per il resto, il fatto più imprevisto, magari deprimente per alcuni, è l’uscita della sinistra dal Parlamento. Per la prima volta. Un dramma, una tragedia. Roba da non crederci, vero, ma alla fine – pensandoci bene – è un risultato non inaspettato, considerando il distacco dalla realtà, la campagna elettorale sbagliata, la decisione di quel simbolo, quel nome e di Bertinotti come leader, che subito dopo la disfatta ha annunciato di voler lasciare la guida del partito.
L’Udc forse si aspettava qualcosa di più, ma tanto male non è andata. Certo è che Casini mi sa che tornerà un po’ sui suoi passi, e l’opposizione costruttiva che promette credo che si trasformerà probabilmente in un riavvicinamento al Pdl.
I socialisti quasi inesistenti, vabè ma lo si poteva immaginare. La Destra, invece, sembrava poter avere molte cartucce da sparare, è invece è sotto il 3 %. Anche lì neanche un seggio. Ferrara ha ottenuto un risultato ridicolo, pomodori a parte, ma non perde l’ironia: “Al mio grido di dolore su un tema drammatico e vero, gli italiani hanno risposto con una sonora pernacchia”.
E poi? E poi nulla. Qui si aspetta e si accetta la sconfitta. Si leggono i primi titoloni di Repubblica: Berlusconi: “Abolizione dell'Ici nel primo cdm, la squadra di governo pronta in una settimana”. Intanto appare chiaro che la tendenza italiana sarà quella del netto bipolarismo, per i prossimi anni. E niente più destra, niente più sinistra. Ma in fondo lo cantava anche Giorgio Gaber, qualche anni fa. Concludendo con un sonoro “Basta!”.

scritto da Antonio Benforte alle 12:26 | link | commenti (1) - politica, riflessioni, elezioni

lunedì, 14 aprile 2008

Ai posteri

Trionfo della Lega, ritorno di Berlusconi, disfatta delle sinistre italiane.
La butto lì, magari i fatti mi smentiranno.
Secondo me queste elezioni ce le ricorderemo per un pezzo, e resteranno una data fondamentale nella nostra politica (e di certo non in positivo).

 

scritto da Antonio Benforte alle 23:08 | link | commenti (4) - politica, riflessioni

Secondo me ha votato Pdl

"IL PRIMO VOTO A 87 ANNI - Ha votato per la prima volta nella sua vita alla tenera età di 87 anni Giovanni Alina, che l'anno scorso è tornato libero dopo essere stato per 50 anni in un manicomio giudiziario".
E altre cose strane, qui.

(Corriere)

scritto da Antonio Benforte alle 21:49 | link | commenti - politica, curiosita

Non è bastato il vaccino

Sono triste, amareggiato, disilluso, sfiduciato. Mi ero entusiasmato e credevo che qualcosa “si poteva fare”.
E invece sono improvvisamente tornato coi piedi per terra. Faccia a faccia con la realtà. Le piazze piene, le facce – mezze – nuove, le canzoncine accattivanti e un progetto interessante mi avevano illuso. Più che altro, fare fronte comune contro il nemico mi sembrava necessario.
E invece nulla. Mi tornano alle mente le parole di Indro Montanelli, uomo e giornalista libero da padroni, che qualcosa in più di me ne capiva: “Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, Berlusconi anche al Quirinale, Berlusconi dove vuole, Berlusconi al Vaticano. Soltanto dopo saremo immuni. L'immunità che si ottiene col vaccino”. Che dire, forse non c’è bastato ancora.

scritto da Antonio Benforte alle 20:03 | link | commenti (3) - citazioni, italia, politica

Buone notizie

Bisogna essere positivi. Non vedere tutto nero.
Ci sono buone notizie. Ad esempio, il Giappone ha deciso di riaprire le dogane all'importazione di mozzarella di bufala campana.
Provo a fare il simpatico, ma mi sa che non ci riesco poi tanto.

(la Repubblica)

scritto da Antonio Benforte alle 19:09 | link | commenti (1) - cibo, curiosita

Riflettiamoci

E vogliamo parlare un attimo della Sinistra Arcobaleno?
Poveretti.

(Particellelementari)

scritto da Antonio Benforte alle 18:38 | link | commenti - politica, riflessioni

Depressione

Dio. Non ci sono spiegazioni plausibili, al momento, per una simile disfatta.
Quasi 10 punti di distacco al Senato, e in più il boom della Lega, che davo morta e sepolta almeno da tre anni.
Vien voglia di suicidarsi.

scritto da Antonio Benforte alle 17:48 | link | commenti (4) - italia, politica

Si può fare?

E pensare che oggi volevo scrivere di ben altre cose, ero proprio di buonumore.
In effetti ne scriverò, di sicuro. Certamente un po' più in là. Per ora posso soltanto soffrire in silenzio, mentre mi rendo conto che questo paese sta per tornare Berlusconiano.
Per la cronaca, sto uno schifo.

scritto da Antonio Benforte alle 17:44 | link | commenti - politica, riflessioni

giovedì, 10 aprile 2008

Rifiuti e tumori, uno studio su cui riflettere



Non ho mai capito l’utilità di studi come questo. Sul serio.

Anzi, forse l’ho capita fin troppo bene: “Non esiste alcuna correlazione diretta tra la presenza di rifiuti nel territorio napoletano e l'insorgenza di tumori di qualsiasi genere”, dice il comunicato stampa: ma è una frase talmente generica e priva di riferimenti concreti, da non significare esattamente nulla.
Di che rifiuti si parla? Che i rifiuti solidi urbani non siano la causa principale dei tumori, non è una novità che emerge da questo studio. Ma sono convinto, pur non essendo un medico, che invece i rifiuti tossici che sono stati sversati nelle nostre terre per decine di anni o la diossina che quotidianamente respiriamo qualche influenza – anche pesante – sulla nostra salute ce l’hanno.
Se poi uno vuole essere malpensante, può arrivare anche a credere che questo studio sia stato commissionato da chi vuole minimizzare il problema, e far credere che dalle nostre parti l’emergenza sia ormai acqua passata. Infatti, la mancata precisazione sul tipo di rifiuti preso in considerazione, mi sembra una trovata quanto meno furbetta.
Così si distoglie l’attenzione dal problema dei tumori connessi all’emergenza rifiuti, ma le denunce fatte dai cittadini sono lì a testimoniare che il problema è presente ed innegabile. I rifiuti, l’inquinamento prodotto da diossina, quello delle falde acquifere, quello dei frutti della nostra terra, le pecore che muoiono nella zona di Acerra – vedete Biutiful Cauntri, a proposito - sono tragedie ambientali che nessuno studio potrà eliminare.
E sebbene secondo i ricercatori “i dati presentati evidenziano che i fattori di rischio ambientale non sono, nell'area in esame, i determinanti più potenti di salute in generale e dell'andamento della patologia oncologica in particolare”, è impossibile crederci.
Impossibile, perché c'è una serie di studi che testimoniano il contrario. Il Lancet Oncology, rivista scientifica di importanza mondiale, che ha pubblicato lo studio di Alfredo Mazza, ricercatore del Cnr, ha definito “Triangle of death” la zona tra Nola, Acerra e Marigliano, dove si muore di tumore molto più che nel resto d'Italia: l'indice di mortalità per tumore al fegato ogni 100mila abitanti sfiora il 35.9 per gli uomini e il 20.5 per le donne, rispetto a una media nazionale che è di 14.0.
Oppure, girando in rete, è possibile trovare documenti come questo, che rilevano come “eccessi di mortalità e di malformazioni tendano a concentrarsi nelle zone dove è più intensa la presenza di siti conosciuti di smaltimento dei rifiuti”.
Insomma, la questione è ben più complessa di come ce la vogliono presentare. O sbaglio?
L'originale su Notecologiche.

(Agi, Lancet, Youtube, La nuova ecologia)

scritto da Antonio Benforte alle 13:00 | link | commenti - riflessioni, napoli, rifiuti

mercoledì, 09 aprile 2008

Marfella a RadioF2



Oggi c'era il dottor Antonio Marfella ai microfoni di Radio F2.

Qui il resoconto, quasi a tempo di record, di quello di cui si è parlato all'interno di "Note ecologiche".
E se ho capito bene, al più presto, sarà on line anche l'audio dell'intervista.

(Notecologiche)

scritto da Antonio Benforte alle 23:43 | link | commenti - radio, intervista, rifiuti

Politica di un certo spessore

Mentre io mi arrovello da mesi per capire a chi darlo, il voto, c'è chi pensa invece di non darla tanto facilmente.
E non diciamo cosa.

(la Repubblica)

scritto da Antonio Benforte alle 23:29 | link | commenti (2) - italia, politica

Per sentito dire

Mi hanno detto che il comizio di Walter oggi pomeriggio a Napoli non è stato un granché.
Che D'Alema invece ha saputo fare un discorso alla D'Alema, ed è piaciuto di più.
Io invece me li sono persi entrambi, per un motivo più che valido, e sono arrivato solo quando Antonello Venditti, sempre più parodia di se stesso, storpiava alcune delle sue ultime canzoni perforandoci anche i timpani.
Piazza Plebiscito si svuotava rapidamente, qualcuno era convinto e qualcun altro un po' di meno, e sulle note di "Notte prima degli esami" mi rendevo conto di non essermi perso poi tanto.

(Notecologiche)

scritto da Antonio Benforte alle 23:25 | link | commenti (1) - politica, radio, napoli

lunedì, 07 aprile 2008

L’oncologo Marfella su Radio F2

Notecologiche continua nella sua opera di informazione sulle tematiche ecologiche e ambientali.  
E così, un mese dopo l’incontro con Raffaele Del Giudice, direttore regionale di Legambiente e protagonista del documentario Biùtiful cauntri, ora è il turno di Antonio Marfella, tossicologo e oncologo dell’Istituto Nazionale Tumori “G.Pascale” di Napoli.
L’appuntamento è mercoledì 9 aprile, alle ore 17.15, al termine del “Workshow”, la diretta quotidiana di Radio F2.
Con lui gli speaker di Radio F2 parleranno di ambiente, rifiuti, diossina: tutti i problemi connessi all’emergenza che ha travolto le nostre terre.
Per ascoltare la diretta: www.radiof2.unina.it .
Per inviare in anticipo domande all’ospite: notecologiche@gmail.com.
Oppure, nel corso della diretta a redazione@radiof2.unina.it o lo